L’equilibrio delicato dei servizi da tè

Inaugurazione

ven 4 set, ore 12:30

Aperture

04 SET - 06 SET

Orari

venerdì 04, sabato 05 e domenica 06 settembre, ore 10 – 20.

Dove

Salone delle Bandiere, Residenza Municipale

Info

Accesso libero.

La mostra espone le opere di venti artisti della KWCA – Korean Women Ceramicists Association: teiere, tazze e servizi nati da un’interpretazione individuale della cultura del tè coreana. Sebbene il clima e l’argilla plasmino i vasi in modo diverso in ogni regione, la tradizione coreana è sempre stata guidata dalla moderazione e dal valore dello spazio vuoto. Una valorizzazione della semplicità e della naturalezza, dando meno importanza alla perfetta simmetria rispetto al movimento dell’argilla e ai segni lasciati dalla mano. Questi oggetti non appartengono alla formalità o al rituale, ma all’intimità della vita quotidiana.

Oggi il tè non è più semplicemente un rito, ma un’esperienza estetica che fa parte dello stile di vita contemporaneo. Eppure rimane una domanda: cosa significa il tè per noi oggi? La mostra riunisce le risposte di venti ceramisti coreani. Le opere differiscono per forma e scala, ma sono unite da una sensibilità condivisa per l’equilibrio e l’armonia silenziosa. Non si tratta di regole imposte, ma di un atteggiamento radicato nell’estetica coreana, dove bere il tè diventa un momento di presenza e condivisione. Questi oggetti sono completi solo quando vengono presi in mano e usati. Alcuni rivelano una bellezza calma attraverso il candore della porcellana, altri portano i segni imprevedibili del fuoco, ma in tutti viene lasciato spazio al respiro. La tradizione non è rappresentata come qualcosa di statico, ma come design contemporaneo, capace di portare silenzio nel frenetico mondo moderno. L’armonia, dopo tutto, è l’equilibrio tra consistenze e pesi differenti. Nella curva di una tazza o nella pausa prima del primo sorso, il tè diventa più di una bevanda: diventa tempo trattenuto tra le mani.

Con il tema “Dal rituale alla vita quotidiana”, la mostra ripercorre questo viaggio attraverso piccoli servizi e un allestimento che invita alla calma. Parallelamente, un laboratorio presso lo studio di Mirta Morigi dimostrerà la lavorazione al tornio di oggetti tradizionali e grandi vasi: un processo che rivela come la tecnica sia, in realtà, un linguaggio dell’anima.

Attraverso queste venti esperienze, i visitatori sono invitati a scoprire il potere silenzioso della ceramica coreana, che si tratti di un rituale, di un’abitudine o di un semplice momento di bellezza.