Il profumo del pane / Matteo Lucca, Daniela Novello, Ettore Frani

Data
31/08 - 02/09
Luogo
Chiesa di Santa Maria dell'Angelo

Orari:
31 agosto, ore 16-20
1 settembre, ore 10-20
2 settembre, ore 10-17

Il profumo del pane è una mostra promossa dal Museo Mons. Battaglia e dalla Biblioteca Card. Cicognani della Diocesi di Faenza-Modigliana che intende riflettere sul valore del pane come elemento centrale della vita degli uomini. Il pane racconta gli ambiti principali dell’esistenza umana, dall’esperienza del lavoro a quella della condivisione e del perdono. Il pane richiama la terra e la bellezza dei campi, l’acqua e il calore del fuoco. Nel pane si stratificano antichi saperi e tradizioni nelle quali si incontrano le generazioni.

Tre giovani artisti italiani con esperienze internazionali – Matteo Lucca, Daniela Novello ed Ettore Frani – sono stati invitati a riflettere su questo tema universale per dare vita ad un percorso che possa raccontare il pane in tutte le sue valenze. Le loro opere dialogheranno con i visitatori per sviluppare un percorso umano e spirituale che intende far riflettere sul pane sia come esperienza di incontro di uomini con altri uomini sia come possibilità di dialogo tra l’umano e il divino.

Matteo Lucca, artista forlivese, ha fatto del pane la cifra stilistica del suo lavoro. Da anni il pane è la materia principale per le sue sculture, uomini di pane. All’interno di stampi di terracotta, calchi-autoritratti dell’artista stesso, prendono vita statue di pane, dove la maestria di Lucca entra in relazione con l’imprevisto offerto dal processo di lievitazione e di cottura che, di volta in volta, crea opere sempre nuove.

Daniela Novello, artista milanese, privilegia la pietra per scolpire pani di varie forme e fatture. Attraverso un’accurata scelta dei materiali realizza grandi pani e piccole pagnotte che ingannano l’occhio anche del più attento osservatore che è dunque invitato ad andare oltre la materia per riflettere sul tema della condivisione.

Ettore Frani, artista molisano, da anni affronta il soggetto del pane all’interno di una più ampia e stratificata ricerca poetica. Attraverso una raffinata tecnica ad olio su tavola laccata, e l’utilizzo del solo colore nero, la sua pittura diviene una finissima scultura di luce restituendo allo sguardo figure intrise di una profonda spiritualità

La mostra, aperta in occasione di Argillà Italia (31 agosto- 2 settembre) e per i mesi di settembre e ottobre, sarà allestita nella Chiesa di Santa Maria dell’Angelo (Santa Maria Nuova), l’antica chiesa dei gesuiti, uno spazio amato dai faentini, che in occasione dell’esposizione sarà nuovamente aperto al pubblico.

Durante il periodo della mostra saranno proposti diversi eventi (conferenze, concerti, laboratori per bambini e adulti, letture) che intendono focalizzare, di volta in volta, singoli aspetti legati al pane, dallo spazio che esso occupa nella storia degli uomini sino agli aspetti simbolici e spirituali che a esso sono stati associati.

La mostra, inoltre, sarà anche un momento fattivo di condivisione: i visitatori saranno invitati a partecipare attivamente portando, quasi fosse una sorta di biglietto d’ingresso, un pacco di pasta o un alimento a lunga conservazione. A fine mostra i viveri raccolti saranno donati in beneficenza attraverso la Caritas diocesana come gesto di condivisione e fraternità.

La mostra sarà aperta anche dopo Argillà Italia 2018, fino a tutto il mese di ottobre.